Nell'ambito dei progetti speciali promossi dall'Amministrazione comunale di Ferrara per l'anno 2000, il Servizio Biblioteche e Archivio storico diede avvio ad un'iniziativa di diffusione dell'informazione archivistica in rete, presentando sul web i patrimoni documentari conservati nell'Archivio storico comunale e nell'Archivio storico diocesano della città.
La prima edizione - per gli apprezzabili riscontri ottenuti e per il suo immediato inserimento nell'Unesco Archives Portal - è stata sviluppata nel successivo 2001 coinvolgendo in un progetto più complesso e articolato enti come la Provincia di Ferrara, i Comuni del territorio, il Consorzio di Bonifica del primo Circondario, l'Università degli Studi. Il progetto è proteso ad allargare, nel corso di passaggi graduati nel tempo e di volta in volta strutturati, la cooperazione archivistica territoriale e a realizzare un sistema informativo propriamente detto, col necessario coordinamento delle Soprintendenze della Regione e dello Stato, nella più generale cornice delle esperienze professionali, archivistiche e informatiche.
Allo stato presente, l'avanzamento del progetto - denominato con l'acronimo SIA.Fe (Sistema Informativo Archivistico Ferrarese) - immette in rete, sotto forma di portale archivistico provinciale, le informazioni relative agli Archivi storici dei Comuni di Ferrara, Argenta, Bondeno, Cento, Codigoro, Comacchio, Copparo, Lagosanto, Migliarino affiancate dalla presentazione delle fonti conservate nell'Archivio Storico della Curia arcivescovile di Ferrara e Comacchio, nell'Archivio Storico del Consorzio di Bonifica del I Circondario Polesine di Ferrara, nell'Archivio Storico dell'Università di Ferrara e nell'Archivio della Lega Provinciale delle Cooperative e Mutue; una scheda informativa ragguaglia altresì sui fondi archivistici dell'Amministrazione Provinciale di Ferrara, depositati presso il locale Archivio di Stato.
Lo sviluppo ulteriore del progetto SIA.Fe, sulle incoraggianti premesse di cooperazione al momento acquisite, è indubbiamente legato nei prossimi anni alla capacità degli archivi e degli archivisti dei Comuni di continuare a lavorare insieme. Fondamentale sarà la volontà politica degli enti locali partecipanti per alimentare costantemente il progetto nelle sue fasi successive, sul disegno e sulle soluzioni applicative del quale sarà determinante l’apporto tecnico della Soprintendenza Regionale ai beni librari e documentari e di quella Archivistica Statale.