Il Comitato di Ricostruzione Civile e quello di Riparazione Edilizia sono sorti subito dopo la fine della seconda guerra mondiale "al fine di facilitare al Comune l'attuazione del piano di ricostruzione che questo ha adottato a norma del D.M. 5 maggio 1946 quale centro danneggiato dalla guerra". La costituzione di Comitati Comunali con tale scopo è prevista già dal T.U. 9 giugno 1945, n. 305, e sono composti "dai rappresentanti degli interessati all'opera di ricostruzione" intrapresa dal Governo.
Per la mancanza di fondi "il Comitato di Liberazione Nazionale [...] divisò di facilitare il compito dell'Amministrazione e di aiutarla nella ricostruzione, predisponendo i finanziamenti per le opere più urgenti in attesa di eventuali o parziali rimborsi che fossero poi pervenuti dallo Stato o dal Comune, a seconda delle rispettive competenze. Promosse il versamento di offerte da parte di benestanti ed iniziò un'attività commerciale che si rivelò, poi, assai proficua. Esplicò tale azione, il C.N.L., per alcuni mesi, poi - in accordo col Comune - ritenne opportuno passare questa attività economico-amministrative, che esulava dai suoi compiti, ad un apposito Comitato cittadino. Nacque così il Comitato di Ricostruzione locale, il quale iniziò il proprio funzionamento il 20 luglio 1945, presieduto dal sindaco di alloro dott. Agostino Giatti, e composto dai sigg. Guglielmini Marx, Occhiali Bruto, Vicoli Enzo, Castellani Cataldo, Modenesi Alfredo, Fedozzi Mario, (segretario, Sampaoli Giuliano)"
Il Prefetto di Ferrara Forni chiede la cessazione dell'attività del Comitato di Ricostruzione fin dal gennaio del 1947, dal momento che riteneva cessate le condizione per la prosecuzione di attività nate nell'emergenza dei primi mesi dalla cessazione del conflitto. In realtà il Comitato di Copparo continua l'attività fino agli ultimi mesi del 1952. Nel verbale 2 luglio 1952 si legge che entro l'anno il comitato avrebbe cessato di operare destinando l'avanzo di amministrazione per la ricostituzione della biblioteca comunale danneggiata durante la guerra "con l'asportazione del mobilio e di molti volumi". Il Comitato venne finanziato dal Comune anche devolvendo quanto avuto dalla vendita delle carte d'archivio precedenti al 1933.
Il Comitato Comunale per le riparazioni edilizie aveva come scopo la riparazione dei fabbricati sinistrati di proprietà privata. Ne rea presidente il Sindaco Mario Fedozzi, ed era composto da un rappresentante dei proprietari di case, uno dei senza tetto e dal tecnico del comune con funzioni di segretario. Il comitato iniziò la sua attività nel giugno del 1945 e cessò di operare ufficialmente il 30 aprile 1949, anche se cessò ogni attività solo qualche anno più tardi.
Comitato di ricostruzione civile - Comitato di riparazione edilizia